SONO ALTA 154 CM

Capa

Non oso difendere il mio decoro... sarei meno sola se non ci fossi tu...

martedì 21 settembre 2010

bugie su bugie...questa è la vita...

3 commenti:

piccola stella senza cielo ha detto...

Tutti mentono.

Anonimo ha detto...

Purtroppo dai tanti siti non avevo cancellato ancora questo blog, quindi ci rifinisco quasi per caso, mentre cercavo un indirizzo totalmente diverso. E mi batte forte il cuore, vuoi per paura di non so cosa, vuoi per la frenetica esplosione dei ricordi - belli e brutti - vuoi semplicemente perchè ho passato le ore, su questo stesso spazio web, a cercare di capire, a trovare persino le risposte che cercavo per la mia vita. In fondo, ognuno di noi, ammesso che in vita sua sia stato realmente capace di amare, non sa odiare ciò che ha voluto e, per svariati motivi, non ha ottenuto. Sarebbe come sputare nel piatto nel quale si mangiava quotidianamente, ergo una vera contraddizione. Certo, contraddire sè stessi può aiutare a star bene a volte, così come voler dimenticare. Ma, sfortunatamente, e qui cito una delle tante frasi ipocrite e stupide condivise quotidianamente sui social network, "chi ama non dimentica". Allora cosa fa? Prova rabbia, la stessa che prova il sottoscritto ogni qual volta il semplice susseguirsi degli eventi gli offre uno spunto di conferma che, alla stregua di tutto, è meglio che sia andata così. E' una rabbia particolare, quella rabbia più forte del pensiero che compare ogni qual volta ci si trova fra le mani un oggetto, una foto, uno zaino, un sasso, un granello di sabbia, un libro pieno di lacrime di gioia, un qualsiasi elemento materiale che apre la mente verso tutti i sogni condivisi, tutte le notti spese ad immaginare sè stessi insieme alla persona che non c'è più (e qui mi viene in mente una vecchia canzone, che dovrebbe, ad oggi, avere circa 3 anni e mezzo, passata con passo da kamikaze per radio mentre guidavo a 100 all'ora sull'autostrada: fortunatamente non c'erano altre auto, ed i miei giorni non sono finiti in un muro). Una rabbia più forte, dicevo, di quel pensiero che a volte balena per la testa, del tipo "se ci avessi creduto, le cose si sarebbero aggiustate e sarei stato nuovamente felice". Ma la rabbia, purtroppo, non cancella, annebbia, confonde, ma non cancella. Allora capita che ci si guarda intorno, e si pensa "questo non l'ho mai avuto", "ho aspettato un gesto del genere per tanto tempo", e si trova in quello lo slancio di cui si ha bisogno per guardare avanti.

Anonimo ha detto...

Dai fatti ognuno trae le sue conclusioni, spesso e volentieri negative, perchè riconoscere i propri errori è la cosa più difficile: è molto più salutare nascondersi dietro un dito, cercare - e trovare - un argomento che possa far propendere sè stessi verso il giusto e gli altri verso il male, il buio.
Ciò in cui credi non svanirà, specie se ti è stato di aiuto. E, nel leggere tutto ciò, non posso che augurarti tutto il bene che possa giungerti, perchè in fondo noi tutti sappiamo e vogliamo risorgere dal male che ci ha messo in ginocchio. O, almeno, quando la vita ci concede una seconda opportunità, ci presentiamo più pronti e maturi.
L'orco a cui fai riferimento era una persona confusa, straziata dal male che - inconsciamente - gli avevi inferto con precisione involontariamente chirurgica. Quell'orco ha saputo essere molto migliore di quello che vuoi farti apparire, ed un giorno, quando il rancore passerà, te ne renderai conto e saprai trarne anche gli aspetti positivi.
Il tempo stringe, non mi va di perdermi in ulteriori meditazioni, sopratutto perchè scrissi qualche tempo fa di non aspettarmi più nulla (non perchè ritenevo impossibile la capacità di analizzare a freddo della persona, ma semplicemente perchè non più interessato ad essa). Oggi, 28 ottobre, per me è un giorno importante che mi ha fatto scorrere un pezzo della mia vita davanti e mi ha fatto anche ripercorrere le tappe che hanno generato tutto quanto esiste in questo momento. Gran parte dei sogni che avevo 12 mesi fa si sono volatilizzati, ma fortunatamente mi è rimasta la maturità, quella stessa maturità che ti auguro di conseguire - dopo che l'hai già fatto giuridicamente - quanto prima per non essere più prigioniera delle tue paure e delle tue "malattie" (battiaticamente parlando). Saluti